Happy Birthday, Marilyn, Piccola Sorellina; Colombella D’Oro

Marilyn Monroe – 1/6/26 – 5/8/62

This beautiful passage on Marilyn Monroe (see below), comes from Pier Paolo Pasolini’s political-poetic film essay, La Rabbia. The film is made up of documentary footage showing, predominantly, scenes of revolution, political protest, nuclear testing and liberation. The section on Marilyn comes about two-thirds of the way through as a breathtaking juxtaposition reflecting on the fragility of innocent beauty in the face of a violent world. For a film that centres on the political tribulations of the world’s underclass, the section on the Hollywood legend remains none-the-less tragic, offering all the romance and poignancy of a woman held in the eyes of the world – more alone than when she was unknown – who passed into mythology and symbolism. The film – which is unavailable on DVD – was made in 1963, one year after Marilyn’s death.

And after that, as a bit of a pick-me-up (!), here’s Marilyn singing Diamonds Are A Girl’s Best Friend, from Gentlemen Prefer Blondes (hum the song to yourself):

Marilyn and some of her (too few) birthdays:

Del mondo antico e del mondo futuro

era rimasta solo la bellezza, e tu,

povera sorellina minore,

quella che corre dietro i fratelli più grandi,

e ride e piange con loro, per imitarli,

tu sorellina più piccola,

quella bellezza l’avevi addosso umilmente,

e la tua anima di figlia di piccola gente,

non ha mai saputo di averla,

perché altrimenti non sarebbe stata bellezza.

Il mondo te l’ha insegnata,

cosi la tua bellezza divenne sua.

Del pauroso mondo antico e del pauroso mondo futuro

era rimasta sola la bellezza, e tu

te la sei portata dietro come un sorriso obbediente.

L’obbedienza richiede troppe lacrime inghiottite,

il darsi agli altri, troppi allegri sguardi

che chiedono la loro pietà! Così

ti sei portata via la tua bellezza.

Sparì come un pulviscolo d’oro.

Dello stupido mondo antico

e del feroce mondo futuro

era rimasta una bellezza che non si vergognava

di alludere ai piccoli seni di sorellina,

al piccolo ventre così facilmente nudo.

E per questo era bellezza, la stessa

che hanno le dolci ragazze del tuo mondo…

le figlie dei commercianti

vincitrici ai concorsi a Miami o a Londra.

Sparì come una colombella d’oro.

Il mondo te l’ha insegnata,

e cosi la tua bellezza non fu più bellezza.

Ma tu continuavi a essere bambina,

sciocca come l’antichità, crudele come il futuro,

e fra te e la tua bellezza posseduta dal Potere

si mise tutta la stupidità e la crudeltà del presente.

La portavi sempre dietro come un sorriso tra le lacrime,

impudica per passività, indecente per obbedienza.

Sparì come una bianca colomba d’oro.

La tua bellezza sopravvissuta dal mondo antico,

richiesta dal mondo futuro, posseduta

dal mondo presente, divenne un male mortale.

Ora i fratelli maggiori, finalmente, si voltano,

smettono per un momento i loro maledetti giochi,

escono dalla loro inesorabile distrazione,

e si chiedono: “E’ possibile che Marilyn,

la piccola Marilyn, ci abbia indicato la strada?”

Ora sei tu,

quella che non conta nulla, poverina, col suo sorriso,

sei la prima oltre le porte del mondo

abbandonato al suo destino di morte.

– Pasolini.

(The English translation for the above poem is in the clip from La Rabbia, the film from which it is taken).

posted by Dixie Turner

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2 Comments

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    Reply

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